Glossario Orologeria

Glossario dei termini utilizzati in orologeria

 

Acciai speciali:
superleghe generalmente impiegate nell’alta tecnologia, nell’industria aerospaziale e in quella chimica per garantire la massima resistenza alla corrosione e agli urti. Estremamente resistente, vanta una particolare lucentezza una volta lucidato e conserva tutta la sua bellezza anche nelle condizioni più estreme.

Analogico:
viene così definito un orologio che mostra l’ora mediante le lancette, questo perché per decifrare l’indicazione si deve procedere ‘per analogia’, comparando in uno schema mentale gli spazi percorsi dalle lancette, senza una indicazione diretta dei numeri che compongono l’ora esatta.
Ansa:
parte che raccorda la carrure della cassa dell’orologio da polso con l’attacco per il cinturino. Può presentare forme diverse: diritta, a goccia, conica, ovale, cannelée, bisellata, articolata, a scalini, ‘cachée’ (occultata), ecc.
Ansetta:
asse cilindrico metallico che unisce tra di loro le anse dell’orologio e che costituisce l’attacco per il cinturino. Può essere fisso o amovibile; in quest’ultimo caso è costituito da un tubetto, contenente una molla elicoidale, che mantiene spinto verso l’esterno un pistoncino interno.
Atmosfere (Atm):
unità di misura che indica la resistenza dell’orologio alla pressione dell’acqua durante le immersioni subacquee.
Automatico:
orologio con movimento meccanico, che si carica semplicemente indossandolo al polso. Gli orologi automatici hanno una riserva di carica solitamente di almeno 36 ore. Se l’orologio non viene indossato durante quel periodo, si scaricherà. Sarà possibile ricaricarlo indossandolo nuovamente, oppure per mezzo della corona di carica.
Bachelite:
resina sintetica stampata a caldo. Veniva largamente utilizzata per gli inserti delle ghiere, gradualmente sostituita dall’acciaio e dalla ceramica.
Bark-finish:
particolare finitura decorativa ‘a corteccia’ utilizzata prevalentemente sui modelli Rolex classici realizzati in oro.
Batch:
termine inglese per indicare un certo lotto di oggetti, nel caso specifico una fornitura militare, una particolare serie di orologi etc.
Bicchierini:
indici luminosi contornati da un anello realizzato prevalentemente in oro bianco, introdotti da Rolex attorno alla metà degli anni ’80.
Bombè:
indica una particolare forma delle anse, con profilo bombato ed andamento a elica. Il termine dà origine al nickname Bombay.
Box&Papers:
espressione che identifica gli orologi completi del corredo originale (scatola, garanzia, accessori…).
Brevet, corona:
corona di carica dal diametro di 8mm utilizzata sui primi Rolex Submariner impermeabili fino a 200m/660ft.
Broad arrow:
simbolo convenzionale per indicare un oggetto di proprietà dell’esercito britannico.
Butterfly, rotore:
massa oscillante dalla caratteristica forma ‘a farfalla’, utilizzata sui calibri Rolex 1030, 1530 e derivati fino al 1963 circa.
C.O.S.C.:
acronimo di Controle Officiel Suisse des Chronomètres, l’ente svizzero preposto a rilasciare il certificato di cronometro a quegli orologi che rientrino in determinati standard di precisione ed accuratezza.
C.R.S.:
acronimo di Charles Reneè Spielman, produttore dei fondelli per conto di Rolex (frequente nei Cosmograph Daytona a carica manuale).
Campana anti-magnetica:
contenitore in ferro dolce in cui è alloggiato il movimento per schermarlo dai campi magnetici, utilizzato sui Rolex Milgauss ref. 6541 e 1019.
Cabochon:
pietra preziosa o gemma con taglio privo di sfaccettature, mediante il quale si ottiene una forma con la sommità convessa e la base piatta, spesso utilizzata come decorazione per gli attacchi o la corona dell’orologio.
Calibro di forma:
designa tutte le forme ad eccezione di quella rotonda: ovale, quadrata (carrée), rettangolare, rettangolare ad angoli smussati, ovale con le estremità troncate (tonneau), rettangolare molto allungata (baguette).
Carrure:
termine francese che indica la sezione mediana della cassa di un orologio, priva cioè di lunetta e fondello.
Cellini:
termine che identifica una collezione di orologi creata da Rolex per rendere omaggio all’artista rinascimentale Benvenuto Cellini, noto come lo scultore e l’orafo dei papi e dei re. I modelli Cellini sono realizzati esclusivamente in oro 18 carati, i movimenti sono in maggioranza meccanici, a 18 o 19 rubini, antiurto e a carica manuale. Alcuni modelli sono invece dotati di un movimento a quarzo progettato e fabbricato da Rolex.
Chevron:
particolare quadrante diviso in settori, ognuno dei quali decorato con sottili linee oblique a creare un effetto tridimensionale.
Clasp:
termine inglese che indica la scatoletta di chiusura del bracciale.
Concealed clasp:
chiusura a scomparsa tipica del tracciale President: le lamine rimangono all’interno del bracciale, con una piccola corona Rolex sporgente per consentirne l’apertura.
Coroncione:
appellativo dato dai collezionisti Rolex ai modelli Submariner con corona di carica Brevet 8mm (ref. 6200, 6538, 5510).
Cupolone:
appellativo dato dai collezionisti Rolex al vetro di forma bombata Tropic 39 montato sul Sea-Dweller ref. 1665.
Cyclope:
lente di ingrandimento applicata sul vetro dell’orologio in corrispondenza del datario per una migliore visualizzazione, introdotta nel ’54. La data è ingrandita di circa 2 volte e mezzo rispetto alla dimensione reale.
Def-Stan:
abbreviazione di Defence Standard, il protocollo che stabilisce e codifica le caratteristiche degli equipaggiamenti militari britannici. Proprio sulla base di queste indicazioni sono stati realizzati i Rolex Submariner militari.
Deployante:
chiusura a lamine pieghevoli, di solito dello stesso materiale della cassa dell’orologio, per assicurare il cinturino al polso. E’ completata solitamente da un fermaglio a scatto con un pulsante che consente di aprirla.
Diver’s extension:
prolunga del bracciale costituita da due lamine pieghevoli alloggiate nella scatoletta di chiusura, utile per indossare l’orologio sopra una muta subacquea. E’ prerogativa dei Rolex Submariner e Sea-Dweller.
Dress:
con questo termine si identificano le versioni con quadrante in stile classico dei modelli Rolex Explorer prodotti negli anni ’50.
Explorer face:
quadrante con numeri arabi in corrispondenza delle ore 3, 6 e 9, applicati o in materiale luminoso, sullo stile dei Rolex Explorer.
F.A.P.:
sigla di Fuerza Aerea del Perù. Durante gli anni ’60 e ’70 Rolex ha fornito alcuni orologi all’aviazione peruviana, riconoscibili dalle incisioni sul fondello e dal numero di matricola (o parte di esso) pantografato all’interno.
Fast beat:
denominazione non ufficiale che identifica i calibri a 19.800 a/h, per distinguerli dai precedenti movimenti a 18.000 a/h.
Fermo-macchina:
funzione che comporta l’arresto della lancetta dei secondi estraendo la corona di carica, utile per sincronizzare due o più orologi.
Flip-lock:
fermaglio di sicurezza impiegato sui bracciali Rolex, costituito da una linguetta in acciaio che va a bloccare la scatoletta di chiusura.
Floating:
una delle scritte riportate sul quadrante che normalmente si trova vicina alle altre, in questo caso viene stampata lontana dalle altre. Detta anche scritta staccata.
Flush-fit:
fissaggi del bracciale introdotti nel ’54, caratterizzati dal profilo arrotondato per adattarsi perfettamente allo spazio tra le anse.
Fly-back:
funzione di un cronografo chiamata anche “retour en vol”, che schiacciando un solo pulsante, permette l’azzeramento dello stesso, ma senza prima doverlo fermare.
Fornitura:
parti di componenti realizzati dalla casa madre come ricambi successivamente all’uscita di produzione di un modello, differenti dagli originali di primo equipaggiamento.
Ghiera (fissa o girevole):
anello metallico che circonda il quadrante dell’orologio, può essere fisso o ruotare. A volte viene impreziosito incastonando pietre preziose. Alcune ghiere hanno la grafica in rilievo, oppure smaltata, mentre in altre viene applicato un inserto/lunetta (nero o colorato, sul quale è stampata la grafica).
Ghiera rotante (uni o bi-direzionale):
ghiera che può essere ruotata sia in senso orario che antiorario, per fare calcoli come velocità media o distanza. Una ghiera uni-direzionale ruota solo in una direzione. Alcune ghiere hanno la grafica in rilievo, oppure smaltata, mentre in altre viene applicato un inserto/lunetta (nero o colorato, sul quale è stampata la grafica).
Ghost:
indica un forte sbiadimento del colore dell’inserto (chiamato anche ghiera o lunetta).
GMT:
Greenwich Mean Time – Tempo Medio di Greenwich. Greenwich è il nome della città londinese attraversata dal meridiano zero. Per GMT si intende di solito quell’orologio che ha una terza lancetta in grado di compiere un intero giro ogni 24 ore e che mostra l’ora di un secondo fuso orario. Altri sitemi, basati su ghiere che ruotano con il nome di diversi capoluoghi del mondo, permettono istantaneamente di conoscere altre ore locali.
Gilt:
termine inglese che indica le scritte sul quadrante stampate con grafia dorata, utilizzate sui modelli Rolex professionali fino al 1967 circa.
Gioco-sfere:
indica l’insieme delle lancette impiegate su un orologio.
Glossy:
termine inglese che indica i quadranti con finitura nero lucido, utilizzati sui modelli professionali Rolex fino al 1967 circa.
Grande complication:
termine con il quale la tradizione indica un orologio che contenga 3 complicazioni meccaniche di alto rango: la prima deve dare un’informazione astronomica, come ad esempio un calendario perpetuo; la seconda deve essere una funzione sonora, come la ripetizione minuti; la terza in genere ricorre a una o più lancette per fornire un’indicazione supplementare del tempo, solitamente il cronografo – meglio se munito di funzione rattrappante, oppure di natura completamente diversa come il tourbillon.
Guillaume:
bilanciere bimetallico in lega acciaio/nichel non soggetto a variazioni di temperatura, utilizzato prevalentemente per gare di cronometria.
Guillochet:
vedi Honeycomb.
H.E.V.:
acronimo di Helium Escape Valve, la valvola per l’espulsione del gas elio impiegata sui Rolex Sea-Dweller.
Honeycomb:
particolare lavorazione tridimensionale del quadrante a formare piccole celle romboidali, in uso durante gli anni ’50.
Indicatore di carica:
quadrante ausiliario o settore di quadrante di orologio che indica la riserva di marcia della molla motrice. In pratica indica quanta energia ha a disposizione il movimento prima di fermarsi se non lo si ricarica.
Inserto:
su alcune ghiere, viene applicato un inserto (chiamato anche lunetta) nero o colorato, sul quale è stampata la grafica.
Jubilee:
particolare modello di bracciale Rolex, disponibile in oro, acciaio/oro e acciaio sia per uomo che per donna. Rispetto al bracciale Oyster il bracciale Jubilee si caratterizza per le sue maglie più strette e lucide al centro.
Lancette e cifre Breguet:
Abraham-Louis Breguet fu un orologiaio svizzero, spesso descritto come uno dei padri dell’orologeria. Inventò il tourbillon nel 1801 e da il nome alle lancette à pomme dette ‘lancette Breguet’, caratterizzate dal cerchio a luna verso la cima, e alle cifre arabiche serif oblique.
Linen-textured:
particolare finitura decorativa costituita da sottili linee incrociate, utilizzata prevalentemente sui Rolex classici realizzati in oro.
Lollypop:
sfera dei secondi con dischetto luminoso sovradimensionato, impiegata su alcuni modelli Rolex professionali anni ’50.
Luminova:
materiale luminoso privo di componenti radioattive utilizzato per gli indici a partire dal 1998/’99.
Lunetta:
elemento della cassa predisposto a trattenere il vetro. In alcuni orologi moderni la lunetta è assente, in quanto la carrure viene sagomata in modo tale da non richiederne l’utilizzo. Quando si tratta di elementi girevoli, si preferisce chiamarli ghiere, in quanto questi in realtà non trattengono il vetro.
Mark:
spesso abbreviato con la sigla Mk, indica una determinata serie di un dato modello. E’ utilizzato quando una singola referenza (es. Rolex Explorer II ref. 1655) presenta leggere differenze a seconda dell’anno di produzione.
Matt:
termine inglese che indica i quadranti con finitura nero opaco, utilizzati sui modelli professionali Rolex a partire dal 1967 circa.
Mercedes-lancette:
sono lancette montate su alcuni orologi, lungo le quali è riportato un disco, nel quale è raffigurata la stella d’argento della famosa fabbrica di automobili Mercedes.
Meter first:
su alcuni quadranti, la resistenza dell’orologio alla pressione dell’acqua è indicata prima in metri e poi in ft (piedi).
Metropolitan:
denominazione che contraddistingue alcuni particolari modelli Rolex, usata anche per identificare il quadrante a settori.
Microstella:
sistema di regolazione del bilanciere brevettato da Rolex nel 1957, impiegato in sostituzione della regolazione a racchetta.
Minuteria:
ingranaggi che fanno parte del movimento dell’orologio.
Minuteria aperta, quadrante:
particolare tipo di quadrante con le tacche dei minuti non raccordate tra loro. E’ sostanzialmente l’evoluzione dei precedenti quadranti con minuteria chiusa.
Minuteria chiusa, quadrante:
particolare tipo di quadrante con le tacche dei minuti raccordate tra loro a formare un anello. Definita anche minuteria continua.
M.O.D.:
acronimo di Ministry of Defence, ovvero il Ministero della difesa britannico. E’ l’ente preposto a definire i parametri Def-Stan per gli equipaggiamenti militari, inclusi gli orologi da polso.
Moirè:
vedi Linen-textured.
MOP/M.O.P.:
acronimo di Mother of Pearl, utilizzato per indicare il materiale di madreperla con cui è stato prodotto il quadrante.
NATO strap:
cinturino in stile militare realizzato in nylon o in tela impermeabile.
Nipple:
particolare quadrante, in cui i segmenti delle ore, sono in rilievo, ed hanno una forma a ‘tronco di cono’.
Oro:
metallo pregiato utilizzato spesso in gioielleria, con cui sono realizzate le casse degli orologi di gran pregio. Vanta caratteristiche di grande inattaccabilità da agenti esterni e di grande malleabilità. Oggi in orologeria si utilizza soprattutto oro a 18 carati, ma in passato è stato adottato anche oro di minor caratura. Legato con altri metalli permette di ottenere l’oro giallo, quello rosa, quello rosso e quello bianco.
Oyster:
letteralmente ‘ostrica’, identifica la particolare cassa impermeabile con fondello a vite, punto di forza Rolex fin dal 1926. Il termine oyster può essere utilizzato anche per indicare un tipo di bracciale Rolex.
Pallettoni:
indici luminosi di forma circolare, solitamente realizzati in trizio.
Pepsi, ghiera:
nickname dato dai collezionisti all’inserto ghiera rosso/blu del Rolex GMT-Master, che ricorda i colori della nota bevanda.
Pie-pan:
letteralmente ‘teglia da torta’, indica i quadranti con bordo esterno svasato prodotti fino all’avvento dei movimenti con datario rapido.
President:
particolare tipo di bracciale in oro 18 carati creato per il modello Day-Date e abbinato al cronometro Lady Datejust o Datejust misura intermedia. Il bracciale Président, realizzato in gran parte a mano, è disponibile con fermaglio visibile e regolabile o con chiusura invisibile delimitata dalla coroncina Rolex.
Rail dial:
particolare quadrante Rolex che presenta il certificato di cronometro disposto in maniera simmetrica rispetto all’asse verticale, creando una sorta di binario tra le scritte.
Rattrapante:
è un tipo di cronografo in cui la grande lancetta è sdoppiata, ma le due parti sono sovrapposte con tale accuratezza e precisione da sembrare una sola lancetta. Dopo la partenza simultanea, infatti, una delle due lancette può essere arrestata, indicando così una prima rilevazione del tempo. La seconda lancetta continua la sua corsa fino a quando viene arrestata per la seconda rilevazione. Azzerando il cronografo, entrambe le lancette possono essere riportate sullo zero del quadrante.
RB:
sigla di Rolex Brevet, presente sotto il bilanciere dei calibri fast beat a 19.800 a/h.
Ripetizione minuti:
la ripetizione minuti fa rintoccare le ore, i quarti d’ora e i minuti. Azionata mediante un poderoso cursore, la sofisticata suoneria trasforma il tempo in un rincorrersi di suoni cristallini: toni gravi per le ore, doppio battito su entrambi i gong per i quarti d’ora e battito sul gong più acuto per i minuti.
Rolesor:
termine ufficialmente registrato da Rolex nel 1933, che indica la combinazione di acciaio e oro.
Roulette, datario:
con questo termine si identifica il datario utilizzato fino alla metà degli anni ’50 che alterna numeri rossi (pari) a quelli neri (dispari).
ROW:
sigla di Rolex Werke, posta sul ponte dei calibri cronografici di derivazone Valjoux ad indicare che il movimento è stato realizzato per Rolex.
Sfere:
per sfera si intende quella nota più comunemente come lancetta. Possono essere di diversi stili. Il nome solitamente dipende dalla forma (es. a pera, a foglia, a bastone) o dalla casa che le ha progettate (es. le Breguet o le Dauphine).
Shaped:
termine generico per indicare tutti quegli orologi con cassa di forma, ad esempio il Rolex Oysterquartz.
Spider dial:
è una craquelè o un effetto ragnatela che si forma spontaneamente sulla superfice di alcuni quadranti.
Stardust dial:
particolarissimo quadrante denominato ‘Stardust’, dove spontaneamente si sono formati dei puntini, tipo polvere di stelle, ironicamente chiamato anche ‘Bart Simpson Dial’.
Superdomed:
vedi Cupolone.
Tamburo:
una scatola cilindrica nella quale viene inserita la molla principale dell’orologio. La corona dentata del tamburo, oltre a far da coperchio alla molla di carica, funge anche da ruota conduttrice dell’energia necessaria a far girare tutto il treno del tempo.
Tool Set:
kit incluso nel corredo del Rolex Sea-Dweller ref. 16660, comprendente un utensile per togliere le ansette a molla, due lamine di prolunga per il bracciale e una tabella con illustrati i tempi di decompressione.
Tourbillon:
indica un particolare meccanismo inventato da Abraham-Louis Breguet, contenuto negli orologi meccanici a carica manuale o automatica. Il suo fine è permettere la riduzione per compensazione delle irregolarità di marcia accusate dall’orologio a seconda della posizione in cui è posto, connesse all’azione della gravità terrestre. Sinteticamente, esso è costituito da una gabbia rotante, contenente lo scappamento, l’ancora, il bilanciere e la relativa spirale. Grazie al moto circolare, che provoca il perpetuo spostamento del gruppo regolatore, il bilanciere si comporta come se l’orologio girasse lungo una circonferenza, ossia annullando con l’anticipo accusato in una posizione il ritardo accusato in un’altra.
Tridor:
particolare bracciale Rolex realizzato accostando le tre tonalità di oro: bianco, giallo e rosa. E’ disponibile a partire da fine anni ’70 prevalentemente sul modello Day-Date.
Triplock, corona:
corona di carica a vite con tripla guarnizione O-ring in gomma, introdotta da Rolex attorno al 1972.
Trizio:
materiale luminoso (simbolo T o 3H) utilizzato per gli indici a partire dagli anni ’50, bandito nel ’98 a causa delle sue proprietà radioattive.
Tropicale:
identifica un quadrante che ha assunto una tonalità marrone in seguito all’invecchiamento. Il termine è utilizzato anche per indicare alcuni modelli Rolex incamiciati in oro con fondello in acciaio.
Twinlock, corona:
corona di carica a vite con doppia guarnizione O-ring in gomma, introdotta da Rolex attorno al 1950.
Underline:
trattino argentato presente su alcuni quadranti Rolex di metà anni ’60, probabilmente un riferimento per la corretta stampa delle scritte.
Vetroplastica:
denominato da molti anche plexiglass, o vetro plexi, indica un particolare polimero sintetico trasparente, utilizzato come protezione per il quadrante/lancette, la cui sostituzione da parte del vetro zaffiro, inizia nei primi anni Settanta (Rolex nel 1972, con il modello Quartz Ref. 5100) e si completa negli anni ’90, quando gli ultimi modelli dotati di vetro in plastica escono del tutto di scena.
Zaffiro:
è un vetro composto da zaffiro sintetico che per la sua notevole durezza ha una particolare resistenza ai graffi.
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